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Willy Brandt


Immaginare la città

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IMMAGINARE IL FUTURO DELLA CITTA'
non solo exTicosa e lungolago,

riflessione sul possibile per la Como di domani

CIRCOLO WILLY BRANDT
VIA ARISTIDE BARI 8 - COMO

VENERDI’ 13 marzo 2015
ORE 17.30

Col nostro solito intento di contribuire a ragionare in maniera critica ma costruttiva, abbiamo invitato tre personalità (del passato, del recente passato e dell'oggi) a discutere se nel nuovo secolo, il ventunesimo, portatore di istanze di una societa' democratica e aperta con condizioni plurime di interscambio culturale e sociale, sia ancora possibile immaginare il futuro della città.



Le ragioni dell’incontro
Giuseppe Doria Circolo Willy Brandt
Discussant

  • Sergio Simone past sindaco di Como
  • Attilio Terragni ingegnere architetto artista
  • Andrea Camesasca appassionato di turismo e di eco sostenibilità



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All'inizio del novecento un gruppo di architetti razionalisti inserì, nel centro della storica Como, nuclei di nuova progettazione agganciandosi al passato in una sorta di prosecuzione ideale adeguata alle esigenze moderne. In quel contesto fu concepita l'intera area dello stadio, in una armonica progettazione, tesa a fare emergere la destinazione univoca del quartiere. Negli anni '70 e '80 a Como si tentò di orientare lo sviluppo urbano, verso una visione strategica e culturale che voleva trasformare la vocazione della città da industriale a terziaria.
Ambedue questi momenti testimoniarono una visione a lungo termine, condivisibile o meno, delle classi dirigenti dell'epoca.
Di contro, da qualche anno la città pare caduta in una sorta di ignavia improntanta ad una vera e propria "navigazione a vista". I risultati sono sotto gli occhi di tutti: lungolago, paratie, ex Ticosa, ex Lechler, area dell'ippocastano, ecc.ecc.ecc…
Col nostro solito intento di contribuire a ragionare in maniera critica ma costruttiva, abbiamo invitato tre personalità (del passato, del recente passato e dell'oggi) a discutere se nel nuovo secolo, il ventunesimo, portatore di istanze di una societa' democratica e aperta con condizioni plurime di interscambio culturale e sociale, sia ancora possibile…IMMAGINARE IL FUTURO DELLA CITTA'


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